venerdì 10 febbraio 2012

Manuel Maida: interview of fashion designer

Eccomi qui, reduce da 5 giorni chiusa in fortezza da Basso per la fiera immagine Italia ( si si tranquilli,sto mettendo insieme un pò di foto e presto vedrete il Post-Backstage )..con mille idea per la testa! Ho cambiato l'immagine principale del blog,un altro mio disegno fatto tempo fa!Vi piace?
Oggi ,dopo la precedente intervista con Francesca De Blasi, vi presento un nuovo  giovane stilista emergente.
ManueL Maida ,catanese di 25 anni "migrato" a Milano per inseguire il suo sogno!
Quando hai pensato di diventare uno stilista e perchè?
Era il 2006 e al Liceo Artistico che frequentavo all'epoca stavano organizzando una sfilata e io in quel periodo mi trovavo a scarabocchiare bozzetti di magliette e abiti,così per gioco.Quindi decisi di partecipare all'evento.Presentai 6 abiti e riscossero successo e così mi sono detto, perchè non pensare seriamente a intraprendere questa carriera?!Mi è sempre piaciuto fare accostamenti di colore e vestirmi abbinando stili e colori. All'epoca ne capivo ben poco ma l'idea di poter diventare stilista mi intrigava molto,così,non appena diplomato al Liceo Artistico E.Greco di Catania,decisi di iscrivermi all'accademia di moda,sempre a Catania.
Quali sono i tuoi obiettivi?

Io,inizialmente non pensavo ai miei obbiettivi...era appena l'inizio e non avevo idea di cosa mi sarebbe realmente accaduto o cosa mi avrebbe portato il mio lavoro.Successivamente nacque in me l'idea,che poi divenne il mio obbiettivo principale, che mi piacerebbe diventare famoso nel mondo. Non tanto per la fama ma piuttosto per far si che la mia arte,il mio pensiero,principalmente il mio stile,si diffonda nel mondo....Vorrei morire sapendo di vivere in eterno.
 Raccontami qualcosa delle tue collezioni.

 Quello che posso dirti è che quando creo non sono spinto da ciò che c'è in voga o ciò che si vede nelle passerelle più rinomate. Adoro confondere 1000 stili,mescolare tessuti delicati come il tulle o lo chiffon con la pelle o tessuti spalmati,un pò più rock,se vogliamo definirli.

La realtà è che quando creo,io rappresento esattamente il mio essere.Un pò semplice,ma tal volta duro,tranquillo ma agitato...Contraddittorio,ma mai eccessivo.Diciamo che quando creo,in realtà non faccio altro che trasferire il mio essere interiore su tessuto!

Nello specifico,la mia prima collezione, "Donna di fiori", l'avevo immaginata come un dono alla donna,paragonandola ad un fiore. Io avevo appena 17 anni e in quel periodo ero circondato sempre da ragazze...ero molto..."playboy" se dobbiamo definirmi così...comunque...attorno a me vedevo molte ragazze e il mio pensiero,come quello di ogni adolescente,erano le ragazze,quindi decisi di fare un dono simbolico a tutte loro,dedicando la mia prima collezione alle donne.La seconda è totalmente il frutto dei miei studi. Avevo appena finito gli studi e mi trovavo ad affrontare per la prima volta in modo professionale, il concetto di collezione. Attorno a me avevo mille colleghi presi da tessuti sgargiantissimi e da idee una più estrosa dell'altra...io sono sempre stato affascinato dal mondo etereo,dalle leggende,diciamo che sono un sognatore in fondo e così,raccolsi tutto quello che avevo attorno e creai "La Fenice",rappresentata da 6 abiti che impersonificavano ogni istante della vita di questo uccello secolare,da quando nasce  quando muore per risorgere dalle sue ceneri.
L'ultima collezione "Radical Chic" invece è frutto della contaminazione di stili e dell'evoluzione del mio modo di pensare all'arte,alla tendenza. Ho vissuto 7 mesi a londra e poi vivere qui a Milano è stato come aprirmi una finestra verso nuovi stili...una nuova apertura verso un nuovo modo di vedere le cose....e così ho mescolato lo stile classico di un tubino, graffiandolo con delle borchie applicate su entrambe le spalle fino al bacino. Ho mescolato lo stile tatoo con il classico maculato rivisitandolo con diversi colori...diciamo che questa collezione, rappresenta tutto quello che di nuovo ho visto e assimilato tra Londra e Milano.
 Il tuo stilista preferito?
 Decisamente Alexander McQeen per l'estro mantenendo l'eleganza e Coco Chanel per l'intraprendenza spudorata e la voglia di farsi avanti fregandosene dl resto di tutti,facendo prevalere solo il suo pensiero e la sua arte. Gucci invece rappresenta la mia ragazza ideale e Margela è un genio. Come vedi non è uno...non posso racchiudere tutto quello che mi piace in una sola persona :)
 Un segno di buon gusto e uno di cattivo gusto?
 Per me una cosa decisamente di cattivo gusto è interrompere mentre uno parla o vantarsi troppo dei propri traguardi, piuttosto che siano le persone a parlarne di ciò che fai e uno di buon gusto,decisamente, avere un tocco di gentilezza verso una donna aprendole la porta davanti a se.

 Cosa non dovrebbe mai mancare nel guardaroba di una donna?
 Non deve mancare assolutamente, il seguente total look : Un camicia di chiffon/seta clor cipria, una gonna nera sopra il ginocchio, una giacca nera corta con spalline alte e un paio di decoltè nere.
 E cosa non dovrebbe assolutamente mai esserci
 Assolutamente No!per me, un dolcevita a collo alto qualsiasi esso sia e di qualsiasi marca.....(ODIO I DOLCEVITA)
E invece tu? Come ti vesti di solito?descrivici il tuo stile.
Ultimamente il mio stile varia dal raffinato Dandy al rockeggiante menefreghista indi/Boemien/rock.
Il mio total look preferito è un paio di converse bianche/vans nere, un paio di skinn neri/grigi , una camicia di jeans con sotto una mia t-shirt o solo la t-shirt e un peplo lungo con un cappello di lana nero.
 Quali sono i prossimi passi e progetti di Manuel Maida?
 Tra i miei prossimi progetti sicuramente ci sarà organizzare parecchie serate per far emergere come visibilità, i miei abiti e la mia linea di t-shirt.  
Successivamente penso di girare un pò il mondo per espandere il mio marchio e cercare persone che collaborino con me in tutto il mondo.
Un Grazie e un in bocca al Lupo a Manuel!


Potete seguirlo su Facebook QUI
Nel suo blog QUI


Baci.M

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